Novità Superbonus 110%: dal sismabonus per acquisti alle semplificazioni per gli interventi edilizi

Dopo molteplici rinvii, nella seduta del 19 luglio le Commissioni Affari Costituzionali e Ambiente hanno dato il via libera alle attese correzioni sul superbonus 110%.

Le modifiche toccano molteplici ambiti: dalle semplificazioni di avvio lavori, all’allungamento delle tempistiche di cambio residenza in caso di acquisto di prima casa sottoposta a lavori, fino a quelle per beneficiare del sismabonus sugli acquisti di immobili in zone sismiche.

Vediamo, dunque, in dettaglio in cosa consistono tutte le novità.

Deroga alle distanze minime

Una delle prime modifiche riguarda le distanze minime. Si tratta di un tema molto complicato, soprattutto a livello pratico, in quanto alcuni lavori relativi al 110%, come il cappotto termico, vanno a modificare altezze e spessori del fabbricato interessato dai lavori.

L’emendamento approvato stabilisce, allora, che gli interventi di dimensionamento del capotto termico e del cordolo sismico non concorrono al conteggio della distanza e dell’altezza, introducendo, così, una deroga alle distanze minime riportate all’art. 873 del Codice Civile.

Presentazione della Cila: accesso semplificato ai lavori

Un’altra importante novità interessa quello che si può definire “Accesso Semplificato” al Superbonus 110%.  

Grazie alle modifiche apportate, sarà più facile avviare i lavori dal punto di vista burocratico: basterà, infatti, la Cila, ossia la comunicazione di inizio lavori, per dare il via anche agli interventi strutturali sugli edifici o i prospetti.

Inoltre, in caso di opere già classificate come attività di edilizia libera (installazione di caldaie o finestre) la Cila dovrà contenere “la sola descrizione dell’intervento”.

Infine, il decreto convertito si esprime anche a favore delle varianti in corso d’opera, le quali potranno essere indicate a fine lavori come integrazione alla Cila, per cui non servirà più annullare il titolo abilitativo.

Sismabonus acquisti: dai 18 ai 30 mesi

Un’altra novità importante interessa il sismabonus acquisti.

Si tratta di un’agevolazione, con la quale, nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2, 3, gli interventi di ristrutturazione e demolizione di immobili, eseguiti dalle imprese per l’adeguamento al rischio sismico, portano un enorme incentivo fiscale: l’acquirente avrà diritto alla detrazione del 110%, in caso di rogito firmato entro 18 mesi dalla fine dei lavori. 

Per quanto riguarda la vendita di case e edifici in zone a rischio sismico, le tempistiche si allungano a 30 mesi.

Beneficeranno del sismabonus solo gli abitanti delle regioni che ricadono nella classificazione delle zone sottoelencate:

Zona 1 (rischio alto): Friuli-Venezia Giulia, Abbruzzo, Umbria, Molise, Campania, Sicilia.

Zona 2 (rischio medio alto): Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Basilicata. 

Zona 3 (rischio medio basso): Lombardia, Toscana, Liguria e Piemonte.

Agevolazioni prima casa: più tempo per trasferire la residenza

Il decreto annuncia un’altra importante agevolazione: in caso di acquisti di immobili sottoposti a interventi di efficientamento energetico “trainanti”, si allungano i tempi per spostare la residenza nel Comune in cui l’immobile è ubicato.

Il termine non sarà più di 18 mesi (gli ordinari mesi), ma di 30 mesi dalla data di decorrenza dell’atto di compravendita.

Violazioni informali: decadenza delle agevolazioni solo per le irregolarità accertate

Un’ultima importante modifica introdotta dal decreto riguarda il tema dei controlli per accertare le irregolarità.

Il decreto, infatti, dispone che le violazioni meramente formali che non causano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo non comportano la decadenza delle agevolazioni fiscali limitatamente alla irregolarità riscontrata.

Nel caso in cui le autorità competenti riscontrino violazioni rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi, la decadenza è applicata soltanto al singolo intervento oggetto di irregolarità od omissione.

Dunque, il principio è che la decadenza non coinvolge tutto l’incentivo, ma solamente le parti interessate da irregolarità.

In conclusione, tutte queste correzioni, alcune delle quali apportano delle importanti semplificazioni, contribuiranno a dare uno slancio considerevole sia ai lavori che alle richieste di accesso alle agevolazioni.

 

Fonti:
Anaci
www.laleggepertutti.it
www.ipsoa.it